“Adele, 84 anni, con forte soprappeso, decisa a perdere i chili in più, che non le permettono neanche di camminare bene. Dopo una valutazione psicosomatica ed aver proceduto ad un lungo colloquio amichevole ma professionale, l’ha sottoposta al Vega test. Dal quale risulta una forte intolleranza ai legumi ed alle solenacee (pomodori, peperoni, melanzane, patate). Le ha suggerito dei consigli alimentari al fine di riequilibrare il transito intestinale con l’introduzione di semi di lino (in quanto la persona aveva riferito anche problemi di stitichezza) ed a bere più acqua durante la giornata, anche e soprattutto lontano dai pasti. E’ una caratteristica negativa degli anziani di bere poca acqua. Dopo essere entrata in confidenza ed aver acquisito la fiducia di Adele, ha proceduto con il controllo del peso. Ha aggiunto una tisana depurativa per il fegato a base di erbe di tarassaco, fumaria, rosmarino(2 cucchiai da diluire in un litro e mezzo di acqua, da bere durante la giornata lontano dai pasti) integrata da un cibo probiotico a base di fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale e dei gemmoderivati per i problemi di diuresi e ritenzione idrica. Il primo è 50 gocce la linfa di betulla verrucosa da assumere la mattina 15 minuti prima di colazione ed il secondo è quercus peduncolata in dose di 50 gocce da assumere 15 minuti prima di cena. La nipote della signora Adele la chiama dopo venti giorni, contenta che sua nonna si sta sgonfiando a vista d’occhio. “L’obbiettivo fissato con la signora Adele, quello di renderla autonoma, perdendo peso e poter tornare a passeggiare nella sua bellissima compagna con i nipoti”. Dai segnali avuti, sembra che i suggerimenti dati e la fiducia e l’entusiasmo di Adele, producono gli esiti sperati.”
“Rosa, 81 anni, signora molto dinamica, peso forma, presenta un problema di colite con conseguenti gonfiori addominali e spesso anche stitichezza. Dopo averla sottoposta al vega test, dal quale risulta essere intollerante all’olio d’oliva ed al pomodoro, le consiglia un’alimentazione su misura, che l’aiuta a regolarizzare il funzionamento dell’intestino ed al contempo le migliora la memoria (durante il colloquio conoscitivo, aveva raccontato che ultimamente aveva delle perdite di memoria). Lei non può dimenticare, altrimenti “peserebbe” ai suoi figli, già troppo impegnati. Inserisce nella dieta alimentare consigliata, i semi di lino (ricchi di acidi grassi omega3 ed omega6, noti per le proprietà anticolesterolo e per prevenire le malattie cardiovascolari, per aumentare le difese immunitarie ecc…) i fiocchi d’avena (migliorano l’attenzione e danno tanta energia), latte di riso (il latte vaccino è sconsigliato per chi, come lei, soffre di colite) a colazione per evitare cali energetici durante la mattina. Integra con un depurativo a base di cardo mariano, carciofo, tarassaco e boldo ed il probiotico. Inoltre consiglia l’assunzione di 50 gocce di ficus carica, in macerato glicemico (un gemmoderivato, ottenuto dalle gemme, la parte più giovane della pianta) da assumere 15 minuti prima dei pasti principali. Ad ottobre le aveva chiesto un aiuto naturale per non essere vittima dell’influenza. Sandra le suggerisce l’echinacea in tintura madre, 20 gocce 2 volte al giorno mezzora prima di colazione e cena per un periodo di due mesi e di assumere la tintura madre di propoli, se avesse sentori di problemi alla gola, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, prima di colazione e cena, poste su un cucchiaino di miele all’eucaliptolo. In questi giorni è tornata in studio, contentissima dei risultati ottenuti, soprattutto di non essersi ammalata quando le sue amiche erano bloccate a letto dall’influenza. Racconta che si sente un po’ stanca, sia psicologicamente che fisicamente, dovuta a situazioni esterne, che l’hanno stressata eccessivamente. La naturopata le consiglia di prendere il depurativo (sottolineando che va sempre assunto ai cambi di stagione) e l’oligoelemento rame-oro-argento, 1 fialetta sublinguale da ingerire la mattina a giorni alterni e l’eleteurococco (pianta che “agisce” sulla stanchezza psicofisica) nella dose di una tavoletta, un estratto secco, 2 volte al giorno lontano dai pasti. Rosa lascia lo studio, contenta e piena di energia, per il solo fatto di esser stata ascoltata ed accolta con un sorriso (che vale più di qualsiasi altra terapia) dalla naturopata, infatti le ha raccontato non solo questi problemi ma si è anche sfogata dei problemi quotidiani.
sabato 16 giugno 2007
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