Itaca è, geograficamente, un’isola del Mediterraneo , e per la cultura delle sue Genti, l’isola di Ulisse, terra che accolse le su spoglie dopo una vita avventurosa sotto tutti i punti di vista.
La “mente” è espressione del cervello umano, la struttura biologica più complessa che Universo materiale ha fino ad ora prodotto.
Itacamente quindi è il termine che, presuntuosamente, intende indicare la patria culturale (mentale) cui noi, discendenti dei compagni di viaggio del mitico Ulisse vorremmo, raggiungere dopo di lui (nell’Odissea, Ulisse raggiunse da solo l’isola; i suoi compagni perirono tutti nel viaggio)
Perchè oggetti mentali. ( Per approfondire)
Un oggetto materiale è ciò che la nostra mente riesce a riconoscere come altro da se attraverso i sensi ed attraverso il confronto continuo che opera nel distinguere il proprio contenitore, corpo fisico, nei confronti alla realtà.
La mente, d’altra parte è l’utero che accoglie l’embrione dell’idea fecondata dagli stimoli esterni ed interni, più o meno spontaneamente generati, e che una più o meno lunga gestazione riesce a rendere reali con il suo “fare” manipolando la realtà materiale attraverso una “tecnologia”, variamente complessa che ha rendo condivisibile, materialmente o intellettualmente il risultato dell’idea, ha permesso l’evoluzione dell’Uomo.
Sono un medico che, nel corso della sua esperienza professionale, ha più volte riconosciuto la stretta dipendenza funzionale che esiste tra il polo mentale ed il polo fisico tanto da poter permettermi di affermare che tutto ciò che è, anatomicamente e funzionalmente è altro dal cervello, ha lo “scopo” di mantenere nel miglior modo possibile l’efficienza del cervello stesso che, a sua volta esprime i “bisogni” della mente finalizzati alla sopravvivenza di se stessa e della specie privilegiando gli individui “affettivamente” vicini. In conclusione, l’Uomo è, per me, un meccanismo biologico di cui, egli stesso, si è reso conto di essere diverso dagli altri viventi ma non sa in cosa e, fatto più interessante, perché!
La filosofia si interroga sul perché dell’esistenza dell’uomo, la religione prova a dare qualche risposta, la medicina opera analisi e sintesi allo scopo di comprendere ed operare, o favorire, un cambiamento quando se ne sente la necessità; è proprio a questo percorso intellettuale che voglio agganciare il mio: Freud ha aperto la strada dell’analisi psicologica e ha parlato dei “topoi”, i luoghi della mente, io provo a parlare degli oggetti che potrebbero trovarsi in quei luoghi e intendo utilizzare la “rete” per interagire con quanti sentono di condividere questa idea e, quindi contribuire ad individuare e connotare gli oggetti mentali di cui do una definizione
Intendo per “oggetto mentale” un insieme strutturato ed elementare di idea finalizzato alla realizzazione di un obbiettivo, variamente complesso, sia esso materiale o intellettuale
sabato 16 giugno 2007
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