lunedì 28 maggio 2007

Tecniche di seduzione

Quanto saresti felice nello scoprire che sei costretto a pagare una tassa supplementare solo perché la tua altezza supera o non raggiunge una certa misura?
A che livelli salirebbe la tua indignazione se ti accorgessi che la tua azienda ti ha dimezzato lo stipendio, o che i tuoi clienti si rivolgono altrove, solo perché il tuo aspetto non rispecchia determinati standard?
Quanto saresti d’accordo nel rimettere in vigore una legge medioevale che consenta l’espropriazione dei tuoi beni ad insindacabile giudizio di fantomatiche assemblee?
E’ logico che chiunque protesterebbe energicamente se si verificasse anche solo uno degli eventi appena elencati.
Nonostante ciò, tutti noi siamo ancora soggetti ad una legge tanto ingiusta quanto implacabile: la legge di selezione naturale. Si tratta di un meccanismo che abbiamo ereditato dalla preistoria e la cui funzione è quella di far sì che soltanto gli individui geneticamente migliori possano accoppiarsi e procreare.
E’ chiaro che un tale sistema di selezione aveva un suo perché centomila anni fa quando era necessario essere fisicamente perfetti per poter sopravvivere alle avversità dell’ambiente.
Ma al giorno d’oggi che utilità ha la legge di selezione naturale? Sicuramente nessuna. Nessuna in quanto oramai grazie ai progressi della tecnologia e della medicina anche l’individuo più fragile che esista dispone di tutti i mezzi per sopravvivere anche in ambienti ostili.
Tuttavia il meccanismo di selezione continua ad operare influenzando le nostre vite spesso impedendoci di condurre una vita sessuale e sentimentale soddisfacente.
La legge di selezione naturale lavora sottoponendo ciascuno di noi ad una serie di test a sorpresa. Chi non supera i test si vede facilmente tagliato fuori dal gioco senza scuse e senza appello! Ecco perché sono convinto che imparare, attraverso opportune tecniche di seduzione, a superare questi test sia il sistema migliore per concederci il piacere della compagnia di una persona dell’altro sesso senza doversi affidare alla provvidenza o alla fortuna.

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